Pane Nero (VERO) fatto in casa

Il pane nero fatto in casa con questa ricetta è bello e buono come quello del forno a Bolzano.

Lo so! Fare il pane buono da tanta soddisfazione 😀 Io ho una specie di shopping compulsivo per le farine: se ne vedo una “strana” la DEVO avere. La mano è stata più veloce del mio cervello quando ho visto la farina di segale. Francamente non credo neanche che il cervello abbia capito che il pacchetto di farina era nel carrello. Secondo me se ne è accorto quando ha dovuto metterla a posto. E non poteva trovare posto migliore: nel pane nero.

Scusa se mi ripeto, ma proprio non riesco a trattenermi: i pani fatti con questa tecnica si fanno da soli, il contributo di noi umani è ridotto al minimo, con 15 minuti di intervento attivo il pane è pronto. Il resto lo fa il lievito, il tempo e la ricetta giusta. Risultato: una pagnottina di pane di segale con la crosta croccante, bella dura, che quando la prendi nel palmo della mano hai l’irresistibile tentazione di provarne la fragranza e quindi aumenti la pressione tra il pollice e le altre 4 dita fino a sentire… “craaac” 🥰 te lo ricordi ancora un pane così?

Ormai la tecnica che uso con il pane la conoscete tutti/e, il risultato è un pane vero, artigianale  come quello del forno sotto casa, con la semplice differenza che è un pane fatto in casa da te. È tuo, e scusa se è poco: scegli tu la farina (magari biologica) e anche quando infornarlo. Per il resto, è un pane che si fa da solo. Capisco che durante la settimana lavorativa non hai tanta voglia, ma il sabato sera, prima di andare a letto, non ce l’hai 30 secondi netti (giuro!) per lanciare la tua pagnotta fatta in casa? E domenica stupisci tutti (soprattutto te stessa).

Che poi, quando il pane è buono come questo qui, per la cena serve poco altro. Pane nero, burro e salmone affumicato: la morte sua! Riesci a immaginare il matrimonio perfetto tra il sapore leggermente amarognolo del pane nero e la dolcezza del burro e salmone? Da sballo! Se lo provi non riuscirai a smettere di impastare pane nero e forse mi odierai per questo 😂. Che aspetti?

Ti stai chiedendo cos’altro puoi farci con il pane nero? Ok, nel prossimo post ti do un’altro ottimo motivo 🍽‍️ (clic).

Tartine di pane nero fatto in casa con burro e salmone affumicato

Adesso però basta con le chiacchiere e addentriamoci nei dettagli della ricetta.

Pentola: Come tutti i miei pani, anche questo è un pane senza impasto ed è un pane cotto in pentola. Quindi per “farsi da solo” ha bisogno di una pentola (qualunque materiale) con il suo coperchio, che possa sopportare i 250° C del forno ventilato.

Farina: per il pane in genere uso una farina con una forza media, per il pane nero uso invece una farina 00 forte (W=330 proteine=13%) questa qui (clic) perché va mescolata con la farina di segale che è una farina debole. Se facessi diversamente non avrei una farina abbastanza forte da supportare la lievitazione di una notte. Per lo stesso motivo (della lievitazione) uso un po’ più di lievito del solito: ben 5 g.

Tutto qui. Alla fine il pane è pane perché è facile, semplice e troppo buono. Lo facciamo da sempre 😉.

Se vuoi altri dettagli, vai al mio primo post di questo tipo di pane. Si tratta di una pane bianco, ecco il link (clic). In questo primo post spiego, un po’ più nel dettaglio, l’innovazione di questo tipo di pane senza impasto e cotto in pentola. Ti lascio anche il link del pane ai semi (clic) se vuoi divertirti fare un pane ricco di omega-3.

Pane Nero (Vero) fatto in casa

Riesci a immaginare il matrimonio perfetto tra il sapore leggermente amarognolo del pane nero e la dolcezza del burro e salmone. Da sballo. Se lo provi non riuscirai a smettere di impastare pane nero e forse mi odierai per questo 😂.
Preparazione10 min
Cottura45 min
lievitazione12 h
Tempo totale12 h 55 min
Portata: Pane
Cucina: Italiana
Keyword: farina di segale, pane cotto in pentola, pane nero, pane senza impasto
Porzioni: 1 pagnotta da 700 g
Chef: Diario di Cucina - Paola

Attrezzatura

  • Una pentola con coperchio che possa essere messa in forno

Ingredienti

  • 300 g farina forte (W=330 e proteine=13%) Nel post ho messo il link a quella che ho usato io
  • 100 g farina di segale
  • 5 g lievito di birra
  • 8 g di sale
  • 300 g di acqua

Istruzioni

  • In una ciotola capiente mescola la farina con il sale.
  • Sciogli il lievito nell'acqua e versa il tutto nella ciotola con la farina.
  • Mescola (anche con una forchetta se non vuoi sporcarti le mani) fino a quando non è amalgamato. Civogliono circa 30 secondi.
  • Ricopri la ciotola con un panno e metti a lievitare a circa 22° C tutta la notte (io lo metto dentro il forno spento). In estate potrebbe volerci meno tempo.
  • Ecco che faccia ha l'impasto dopo la lievitazione di una notte.
  • Rovescia l'impasto lievitato su un canovaccio spolverato di farina di segale. Spolvera anche la superficie dell'impasto con la farina di segale e lascia riposare per 15 minuti. L'impasto risulta veramente molle. Resisti alla tentazione di aggiungere farina e di impastare: hai fatto tutto come si deve!
  • Ora ripiega l'impasto.
  • Tira dolcemente gli angoli inferiori del panetto
  • e ripiegali verso il centro del panetto
  • Fai la stessa cosa con gli angoli superiori
  • Rovescia il panetto in modo che la chiusura delle pieghe sia verso il basso.
  • Richiudi il canovaccio intorno al panetto e lascia lievitare per circa 2 ore
  • Preriscalda il forno a 250° C ventilato con la pentola chiusa all'interno. Lascia riscaldare bene il tutto per almeno mezz'ora.
  • Passato il tempo di lievitazione e il forno ben caldo, preparati per la cottura.
  • Rovescia il panetto nella pentola calda (così che la chiusura delle pieghe sia in alto).
  • Rimetti il coperchio e inforna per 30 minuti.
  • Passata questa prima fase di cottura, metti il forno in modalità statica, scopri la pentola e lascia cuocere per altri 10 / 15 minuti. Controlla il colore del tuo pane: decidi tu quanto lo vuoi scuro.
  • Fai ben raffreddare la pagnotta su una gratella per almeno un'ora prima di assaggiarlo.
  • La fase di raffreddamento è importante tanto quanto tutte le fasi precedenti. Se avvicini l'orecchio al tuo pane lo sentirai "cantare". È il vapore che esce dalle microfessure della crosta: se lo talgi mentre canta fai uscire il vapore prematuramente e il pane risulterà poco cotto e la mollica gommosa.
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