Maki

maki

Maki.

Fate sempre anche voi un passaggio “casuale” alla corsia “Prodotti dal Mondo” del supermercato?? E guarda oggi e guarda domani… alla fine la tentazione prende, o no? Per il sushi vendono dei pacchetti-tutto-compreso che non devi neanche stare a preoccuparti di esserti dimenticato qualcosa… più facile di così! Domani è sabato (finalmente), giorno di spesa e di cene con amici o parenti. Che ne dite di osare qualcosa di diverso?

Il sushi, oltre che buono e sano, è bello da guardare. E’ per questo che è diventato immancabile nei pranzi formali.

E se  proponessimo dei maki per una cena tra amici prima della pizza?

E se proponessimo dei maki come aperitivo?

Lungi da me anche solo tentare di spiegare come fare il Maki fatto-come-si-deve.

La cucina giapponese è filosofia, tradizione millenaria e ricerca della perfezione estetica. E di questo ce se ne accorge al primo approccio: è sufficiente comprare un ricettario illustrato di cucina giapponese. L’importanza del dettaglio è fondamentale, i gesti sono ripetuti all’infinito fino a diventare perfetti.

“L’arte del maestro di sushi richiede molti anni di allenamento, tanto che raramente questo piatto viene preparato a casa, almeno nelle sue varianti più elaborate.”

2912420.jpgPer cui, con tutta l’incompetenza del caso, ho aggiunto questo ricettario alla mia collezione.

E ho provato.

L’unico consiglio che mi sento di dare a chi, come me, vuole provare, è quello di acquistare il ricettario più illustrato che c’è (senza spendere una fortuna, però).

Si imparano tante cose… sul pesce, sul riso, sulla bellezza.

Eppoi i ricettari non bastano mai, sono belli da sfogliare, da odorare e sono una continua fonte di ispirazione 😉

Okkei, cominciamo. Con i maki sembra tutto difficile, ma non facciamoci intimidire. In una trasmissione ho visto Jamie Oliver che li preparava col suo modo scanzonato di fare le cose e allora ho deciso di provare anche io 😀

Ricetta Maki

Maki
Porzioni 6
Stampa
Tempo totale
1 hr
Tempo totale
1 hr
Ingredienti
  1. 500 g di riso a chicco piccolo (ad alto contenuto di amido)
  2. 50 g di zucchero
  3. 10 g di sale
  4. 100 ml di aceto di riso (se non lo trovate usate quello di mele)
  5. 6 alghe nori
  6. wasabi
  7. salmone
  8. tonno
  9. cetrioli
  10. avocado
Preparazione
  1. Ho lavato il riso in acqua fredda continuando a cambiare l'acqua finché non risulta chiara, quindi l'ho lasciato a bagno per 15 minuti, l'ho scolato e lasciato riposare per 10 minuti.
  2. Ho messo il riso in una pentola con 500 ml di acqua fredda (l'acqua è pari al peso del riso), e a fuoco alto ho atteso l'ebollizione, quindi ho abbassato la fiamma e ho lasciato sul fuoco per 10-15 minuti.
  3. Ho tolto dal fuoco e fatto riposare per 15 minuti.
  4. Ho sciolto 50 g di zucchero e 10 g di sale in 100 ml di aceto e ho condito il riso mescolandolo con delicatezza.
  5. Far freddare il riso ricoprendolo con un panno umido per non farlo seccare troppo.
  6. Diciamo che abbiamo fatto metà lavoro. Adesso bisogna "assemblare" il Maki. Ho steso il foglio di alga nori sulla stuoietta di bambù (la parte lucida dell'alga deve essere a contatto con il bambù).
  7. Ho inumidito le dita in acqua acidulata e ho steso sull'alga un po' di riso.
  8. Ho distribuito il riso su tutto il foglio di alga lasciando liberi 2 cm di alga in uno dei due lati lunghi. Ho sporcato il riso con il wasabi (poco wasabi, mi raccomando) e ho sistemato al centro i bastoncini di salmone (o tonno), di cetriolo e di avocado.
  9. Con l'aiuto della stuoina ho arrotolato il Maki su se stesso.
  10. Ho ottenuto un lungo rotolo che ho affettato con un coltello inumidito.
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