Gratin di pane nero alla valtellinese

Il gratin di pane nero con fontina, vera e speck

Fatto il pane nero dello scorso post (clic)? No?! PECCATO! E ora come si fa con questo gratin di pane nero alla valtellinese: serve il pane nero, la fontina, lo speck e la verza.

Un piatto di montagna, ricco di sapori di casa nostra: lo speck ce lo invidiano in tutto il mondo e neanche provano a farlo, la fontina valdostana la vorrebbero i francesi, il pane nero dell’alto adige… vabbè… che lo dico a fa.

La fontina l’ho trovata in Italia, durante un breve rientro, circa un mese fa (fontina insieme ad una ragionevole scorta familiare di stracchino, estathè, pecorino toscano, zibibbo e alchermes). Lo speck l’ho trovato al negozietto iper-caro sotto casa, caro sì ma con prodotti di qualità: nello specifico, questo speck è di Merano. Il pane nero l’ho fatto io e la verza, bè… si trova facilmente anche qui. Ecco com’è nata la ricetta del gratin di pane nero alla valtellinese. Si è formata chiaramente nella mia testa quando ho visto la fontina. Magari un mese fa sarebbe stata più di attualità: mi rendo conto che è un piatto più invernale che primaverile. Ma mi son detta che alla peggio te la puoi annotare e farla il prossimo inverno.

Perché noi espatriati facciamo così: alla prima occasione (=rientro in Italia) facciamo scorte. Scorte di cose nostre, cose di casa che non riusciamo a trovare nel paese che ci ospita. Un nostro amico che vive in America, carica una valigia vuota sull’aereo per poterla riempire di quei biscotti di cui non può fare a meno. A Natale, siamo scesi a Roma in aereo e anche noi abbiamo messo in stiva una valigia vuota. Al ritorno superava il peso massimo, avrebbero dovuto farci pagare la differenza ma l’operatrice del check-in dell’aeroporto non se l’è sentita di farci pagare quando le abbiamo detto che era piena di prosciutti e formaggi italiani. Quanto è attuale Totò!

Gratin di pane nero alla valtellinese

Un piatto di montagna, ricco di sapori di casa nostra: lo speck ce lo invidiano in tutto il mondo e neanche provano a farlo, la fontina valdostana la vorrebbero i francesi, il pane nero dell'alto adige... vabbè... che lo dico a fa.
Preparazione30 min
Cottura50 min
Portata: piatto unico
Cucina: Italiana
Keyword: fontina, pane nero, speck, verza
Porzioni: 4 persone
Chef: Diario di Cucina - Paola

Ingredienti

  • 1/2 verza
  • 400 g di pane di segale (pane nero)
  • 1/2 cipolla
  • 60 cl di brodo di verdure anche di dado
  • 300 g di fontina
  • 150 speck a dadini o a listerelle sottili
  • olio quanto basta
  • 50 g di burro + quello necessario alla teglia

Istruzioni

  • Togli le foglie esterne della verza, lavala e tagliala a lamelle di 1 cm.
    Tagliare la verza a lamelle di circa 1 cm
  • Porta a ebollizione un po' di acqua salata e fai sbollentare la verza per circa 5 minuti.
  • Scolala e butta l'acqua.
  • In una padella fai dorare la cipolla tritata fine in un giro d'olio.
  • Aggiungi la verza scolata e il burro. Lascia amalgamare bene i sapori a fuoco medio per circa 10 minuti. Passa un giro di pepe.
  • Preriscalda il forno a 200° C.
  • Taglia la fontina e lo speck a dadini.
  • Affetta il pane e passalo sotto il gril del forno (io ho usato il tostapane).
  • Imburra una teglia da forno e disponi un primo strato di pane, bagnalo leggermente con il brodo caldo, metti uno strato di verza e sparpaglia fontina e speck.
  • Ricomincia a fare gli strati (senza dimenticare di bagnare il pane).
  • Alla fine metti qualche fiocco di burro.
  • Inforna per circa 20 minuti.
  • Servi senza aspettare.
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