Gratin Dauphinois

Gratin Dauphinois

Gratin Dauphinois

Gratin Dauphinois 

I piatti tipici delle regioni francesi Rhône-Alpes e Alta Savoia sono sempre a base di patate e formaggi. Qui siamo in montagna e dobbiamo scaldarci con piatti di sostanza nelle fredde e lunghe giornate invernali. In realtà qui è lungo anche l’inverno! A Marzo c’è ancora rischio di qualche nevicata e fino ad Aprile non si vedrà l’ombra di un fiore. Insomma, noi si rispetta il calendario né? e prima del 21 Marzo non c’è speranza che la primavera faccia capolino. 

Il gratin dauphinois è un piatto tipicissimo della regione di Grenoble: la Rhône-Alpes, nella Francia sud-orientale. La parola dauphinois (che vuol dire delfinato) è legata a questa regione francese. Da qui, infatti, si è cominciato a definire delfino colui che è destinato ad ereditare il trono o il comando.

Incredibilmente Grenoble, e la regione in cui è situata, ha grande importanza per la storia francese e infatti è piena di turisti. Montanari sì, ma con una storia di grandi onori e responsabilità.

Non voglio togliere a nessuno il piacere di andarsi a documentare sulla storia di Grenoble ma qualcosa ve la voglio dire lo stesso 😀 Oggi copio Cinzia e faccio un po’ la guida turistica.

La regione di Grenoble prende il nome di Delfinato quando passa sotto i conti di Albon che avevano questo titolo. All’epoca era solo un titolo e non significava niente. Ma nel 1349 la dinastia dei Delfini di Albon si estingue e l’ultimo della casata vende il suo feudo al re di Francia. Così facendo il titolo di delfino passò al principe ereditario di Francia, infatti qui si fecero le ossa i futuri re di Francia prima di andare a Parigi. E’ per questo che oggi definiamo delfino l’erede al comando. In particolare Luigi XI vi regnò quando ancora era principe ereditario e si chiamava Luigi II e vi istituì un parlamento sottolineando l’indipendenza amministrativa della regione.

E che c’entra Grenoble con la rivoluzione francese? C’entra c’entra. Teste calde e dallo spirito autonomo, un anno prima che la rivoluzione francese scoppiasse a Parigi, a Grenoble ci fu già una battaglia con le truppe del re: gli abitanti di Grenoble protestarono a tal punto contro le tasse che l’esercito fu costretto ad intervenire, ma venne accolto a colpi di tegole lanciate dai tetti delle case e cominciò lo sciopero delle imposte che diede il via a tutta una serie di avvenimenti che portò alla presa della Bastiglia di Parigi. 

Città di teste calde e indipendenti, Grenoble è il posto perfetto per me!

Se passate per il Fréjus non potete ignorare tanta storia e una volta che siete qui assaggiate la tartiflette, la raclette e il gratin dauphinois… tutti piatti montanari a base di patate e formaggio. Non pensate alla linea ché ci pensa l’aria frizzantina a farvi restare in forma 😉

Il gratin dauphinois è un semplice gratin di patate, ma se lo doveva mangiare l’erede al trono secondo me era (ed è) il miglior gratin di patate del mondo 😀 Mangiatori di patate ed esperti di patate al gratin, provate il gratin dauphinois e fatemi sapere se il futuro re di Francia mangiava bene o no 😉 Da queste parti il gratin dauphinois è una cosa talmente importante da farci un sito internet fatto-a-posta (clic). 

Ricetta Gratin Dauphinois 

Gratin Dauphinois
Porzioni 6
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Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
1 hr 15 min
Tempo totale
1 hr 35 min
Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
1 hr 15 min
Tempo totale
1 hr 35 min
Ingredienti
  1. 1,5 kg di patate a pasta dura
  2. 1 spicchio d’aglio
  3. 100 g di burro
  4. 30 cl di panna
  5. 1 lt di latte
  6. sale
  7. pepe
  8. noce moscata
Preparazione
  1. Lavare, pelare e affettare sottilmente le patate. Non passarle sotto l'acqua dopo averle tagliate perché si toglierebbe l'amido e il gratin risulterebbe meno legato.
  2. Far bollire il latte con l'aglio pelato, il sale, il pepe e la noce moscata.
  3. Versare le patate affettate nel tegame con il latte bollente, lasciare bollire una decina di minuti (fare attenzione perché questa preparazione ha la tendenza ad attaccare).
  4. Mettere in una teglia imburrata, versare la panna, e spargere fiocchetti di burro.
  5. Infornare in forno caldo a 200° C per circa un'ora.
Diario di Cucina https://www.diariodicucina.it/
  • Cinzia

    Mhhhh miam che bontà! Io devo ancora comprare il forno…nel frattempo la lista di ricette da fare si allunga!
    Buona giornata!
    p.s piove :-(
    Cinzia

    • Io uso tantissimo il forno, se non avessi un forno non mi sentirei a casa. Quando vivevo in 35 mq mi ero comprata uno di quei forni piccoli elettrici (tipo lo sfornatutto per intenderci) e sfornavo come se fosse stato un forno di dimensioni normali 😀
      P.S.: piove anche qui ma per domani è prevista NEVE!!!

      • Ricette di Cultura

        Ho iniziato l’avventura del blog con il mini fornetto!! Ci facevo anche il pane…quei cosini sono eccellenti!!

      • Pienamente d’accordo: quei codini sono eccellenti. Se si è in due e non si deve preparare da mangiare per un reggimento fanno benissimo il loro lavoro 😀

  • Ricette di Cultura

    Adoro questo piatto! Per il mio calendario La France à Table ho preparato la tartiflette…ma questo mi manca ancora e lo proverò presto…finchè fa ancora freddino!! :)

    • La tartiflette… la faccio spesso ma non riesco mai a farle una foto che mi piace. Prima o poi la posterò pure io! Però mi sa l’anno prox ormai 😀