Carciofi Fritti

Carciofi-fritti

Carciofi fritti senza pastella. Carciofi Fritti di Pellegrino Artusi. Qui (clic) tante altre ricette con i carciofi ;-)

“Questo è un fritto molto semplice; ma pure, pare incredibile, non tutti lo sanno fare. In alcuni paesi lessano i carciofi prima di friggerli, il che non va bene; in altri li avvolgono in una pastella la quale non solo non è necessaria, ma leva la frutto il suo gusto naturale. eccovi il metodo usato in toscana che è il migliore. Colà, facendosi grande uso e abuso di legumi ed erbaggi, si cucinano meglio che altrove.
Prendete, per esempio, due carciofi, nettateli dalle foglie coriecee, suntateli, mondatene il gambo e tagliateli in due parti; poi questi mezzi carciofi tagliateli a spicchi o per meglio dire a fette da cavarne 8 o 10 per carciofo anche se non è molto grosso. Di mano in mano che li tagliate, gettateli nell’acqua fresca e quando si saranno ben rinfrescati, levateli ed asciugateli così all’ingrosso o spremeteli soltanto, gettandoli subito nella farina perché vi resti bene attaccata.
Montate a mezzo la chiara di un uovo, ché uno solo basta per due carciofi, poi nella chiara mescolate il torlo e salatelo. Mettete i carciofi in un vagliettino per scuoterne la farina superflua e dopo passateli nell’uovo, mescolate e lasciateceli qualche poco onde l’uovo s’incorpori.
Gettate i pezzi a uno a uno in padella con l’unto a bollore e quando avranno preso un bel colorito dorato levateli e mandateli in tavola con spicchi di limone perché, come ognun sa, l’agro sui fritti che non son dolci , dà sempre grazia ed eccitamento al buon bere. Se desideta che i carciofi restino bianchi, è meglio friggerli nell’olio e strizzare mezzo limone nell’acqua quando li mettete in molle.”

Tratto dal libro “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi.

Per i carciofi fritti di Pellegrino Artusi la temperatura dell’olio deve essere a 175° C. Un termometro da cucina e il gioco è fatto. Scegliamo un oli di semi.

Ricetta Carciofi Fritti

Carciofi fritti
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Tempo totale
15 min
Tempo totale
15 min
Ingredienti
  1. 2 carciofi
  2. acqua
  3. succo di limone
  4. farina
  5. olio di semi
  6. 1 chiara d'uovo
Preparazione
  1. Prendete, per esempio, due carciofi, nettateli dalle foglie coriecee, suntateli, mondatene il gambo e tagliateli in due parti.
  2. Poi questi mezzi carciofi tagliateli a spicchi o per meglio dire a fette da cavarne 8 o 10 per carciofo anche se non è molto grosso.
  3. Di mano in mano che li tagliate, gettateli nell’acqua fresca e quando si saranno ben rinfrescati, levateli ed asciugateli così all’ingrosso o spremeteli soltanto, gettandoli subito nella farina perché vi resti bene attaccata.
  4. Montate a mezzo la chiara di un uovo, ché uno solo basta per due carciofi, poi nella chiara mescolate il torlo e salatelo.
  5. Mettete i carciofi in un vagliettino per scuoterne la farina superflua e dopo passateli nell’uovo, mescolate e lasciateceli qualche poco onde l’uovo s’incorpori.
  6. Gettate i pezzi a uno a uno in padella con l’unto a bollore e quando avranno preso un bel colorito dorato levateli e mandateli in tavola con spicchi di limone perché, come ognun sa, l’agro sui fritti che non son dolci , dà sempre grazia ed eccitamento al buon bere.
  7. Se desiderate che i carciofi restino bianchi, è meglio friggerli nell’olio e strizzare mezzo limone nell’acqua quando li mettete in molle.”
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